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X-Epp di seialisei

Autore: Andrea Lombardi, e-mail , home-page
Data: 16-Dic-2007 Viste: 476
English version
Caratteristiche tecniche:
Produttore:SeiAlisei
Ap. Alare:
80 cm
Lunghezza:75 cm
Peso:200 - 210g
Motore:Hacker A20-34S
Canali:4 (Alett., Elev. Tim, Motore)
Categoria:Acro3D Indoor / Outdoor
Il modello che vi voglio presentare e' un simpatico shock flyer in epp, praticamente indistruttibile! Si tratta di un modello adatto al volo in palestra ma anche per volare all'aperto, ottimo per l'acrobazia 3D ma buono anche per fare un volo piu' tranquillo, riducendo corse e potenza. Il modello e' prodotto dagli Alisei, e viene commercializzato tramite il loro nuovo negozio on-line SeiAlisei.it, dove oltre a questo vengono distribuiti altri modelli e attrezzature. La costruzione e' molto semplice, le istruzioni sono ricche di illustrazioni e i pezzi comunque non sono molti. Per incollare l'EPP si puo' utilizzare la classica epossidica bicomponente oppure una colla vinilica, o come suggerito dagli alisei stessi la colla a caldo, che pero' io ho scartato a priori per via del peso e dell'impossibilita' di riposizionare i pezzi.
Assemblaggio
All'apertura della scatola mi sono trovato davanti ai vari pezzi in EPP, gia' verniciati nel mio caso (puo' essere acquistato verniciato o bianco), al carrello, alle ruote, e ad alcuni pezzi di compensato come parafiamma, squadrette ecc., oltre a dei listelli di balsa. Il tutto corredato da un foglio ben illustrato che spiega l'assemblaggio del modello.
Le ruote sono leggerissime e le parti in compensato come la parafiamma, le squadrette per il comando delle parti mobili e gli altri pezzi sono tagliate con estrema precisione. Il modello e' ricavato da lastre di EPP da 20 Kg/m3, tagliate a cnc in lastre di spessore 9mm. Il resto del modello e' tagliato a mano con tagliabalsa affilato e dime in materiale rigido. La verniciatura e' invece fatta con semplici spray alla nitro, l'epp infatti non e' intaccato dai solventi.
Per cominciare presentiamo le due semiali sul pezzo orizzontale della fusoliera, come da fotografia, tenendo il modello a testa in giu'. Non incolliamole ancora, lo faremo solo in un passo successivo. Nel mio modello ho notato una leggera differenza di spessore tra una semiala e l'altra, al limite basta un colpetto di carta vetrata, comunque non ci sono problemi.
Se tutto e' a posto bisogna creare lo scasso per il longherone in carbonio, si tratta di una "piattina" in carbonio di larghezza 6mm che va inserita verticalmente a 3 centimetri dalla cerniera degli alettoni. Si procede quindi segnando dei riferimenti per creare lo scasso, tenendo conto che il longherone, lungo 50cm, deve essere distante 3 cm dalla cerniera degli alettoni. Incidere poi con un tagliabalsa per creare lo scasso.
Ora incollare il longherone dopo aver incollato anche le due semiali al pezzo centrale di fusoliera. Come colla io ho utilizzato la collaudatissima epossidica bicomponente "30 minuti". E' bene durante l'incollaggio posizionare dei pesi sul modello, come dei libri o altro, in modo da tenerlo ben in piano.
Il prosimo passo e' per predisporre il cabra, tutto mobile. Individuare i pezzi delle precedente fotografia, che serviranno a montare il piano di coda orizzontale. Prendere un capo del tondino di legno della fotografia e segnare dei punti a 10, 11 e 15cm da esso, come illustra la seguente immagine.
Non incollare ancora nulla, i pezzi vanno solamente individuati e assemblati come visto nelle due precedenti fotografie, ma senza un goccio di colla! Ora prendere la fusoliera alla quale avete appena incollato ala e longherone, questa volta lavorerete sulla parte terminale.
La struttura va montata come nella fotografia precedente, bisogna solo incollare i due supporti forati sui lati della fusoliera. Attenzione perche' la fusoliera e' a pancia all'aria, quindi quello che dall'immagine sembra il sopra in realta' e' il sotto del modello! Come colla va benissimo la vinilica (vinavil) o se avete fretta la solita epossidica.
A incollaggio avvenuto individuare i piani di coda, la parte inferiore e' quella con lo scasso per il tondino di legno. Dovreste aver gia' intuito il funzionamento della cosa, ora bisogna annegare il tondino di legno negli scassi presenti sui piani di coda.
A colla indurita si puo' incollare a 90° rispetto ai piani anche la squadretta di comando, come vedete nella precedente immagine. Qui devo evidenziare un piccolo "inconveniente", comunque facilmente risolvibile, ovvero lo scasso di uno dei due semipiani non era in asse con l'altro, quindi ho dovuto allargarlo con il tagliabalsa (nella foto si vede, e' il semipiano sinistro). L'errore e' comunque minimo e si corregge molto facilmente.

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